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Pubblicato da TaxMan il 17 Marzo 2020

Bonus da 600 per partite IVA: come fare richiesta

Il governo ha firmato il decreto straordinario “Salva Italia”. Per le partite IVA verrà destinato un bonus da 600 euro. Al contrario di quanto era stato detto in un primo momento, il bonus non è una tantum, e potrebbe essere rifinanziato in aprile, qualora ci siano sufficienti risorse. Nel mese di marzo saranno messi a disposizione 3 mld di euro. In questo post ti terremo aggiornato sulle modalità per fare richiesta e ottenere il bonus da 600 euro se hai la partita IVA in regime forfettario.

Chi ne avrà diritto

Potranno beneficiare del bonus tutte le partite IVA attive alla data del del 23 febbraio 2020. Si tratta dei titolari di P.Iva, di lavoratori autonomi o stagionali e dei lavoratori titolari di rapporti co.co.co. iscritti alla gestione separata. Questi ultimi, non dovranno essere titolari di pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Potranno beneficiare di suddetto bonus:

  • I liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23/02/2020;
  • I lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (CO.CO.CO) in essere alla data del 23/02/2020;
  • I lavoratori iscritti alle gestioni speciali INPS, dell’associazione generale obbligatoria (AGO). Si tratta in particolare di :
  1. Artigiani
  2. Commercianti
  3. Coltivatori diretti
  4. Imprenditori agricoli

Per fruire del beneficio devono essere soddisfatti congiuntamente:

  • Non essere titolari di pensioni;
  • Non essere titolari di rapporti di lavoro dipendente;

Tale indennità non concorre alla formazione del reddito.

Bonus 600 euro, come richiederlo?

Secondo quanto previsto dalla normativa, il bonus verrà erogato direttamente dell’Inps. Pertanto, coloro che presentano i requisiti per farne richiesta, dovranno inoltrare la domanda all’INPS a partire da mercoledì 1 aprile 2020, le modalità verranno chiarite in questo post nei prossimi giorni. La possibilità di fare domanda rimarrà dunque “aperta” e non bisognerà mettersi in coda online. Il consiglio pertanto è : se non avete già un modo ufficiale per fare operazioni sul sito INPS (ad esempio il PIN dell’INPS), attivate la password governativa SPID il prima possibile!Attenzione, la SPID deve essere di livello 2 non 1. L’INPS inoltre ha fatto sapere che metterà a disposizione una procedure semplificata per ottenere il PIN necessario a fare richiesta. Vi terremo sempre aggiornati con le nostre newsletter.

La domanda per ricevere il bonus dei 600 Euro deve essere presentata per via telematica accedendo al sito INPS dal 1 aprile 2020 con una delle seguenti modalità:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2;
  • Carta nazionale dei servizi;
  • Pin semplificato INPS (è possibile richiederlo online ed entrare nel sito con la prima parte del PIN inviata tramite messaggio)

Per i professionisti iscritti ad altre Casse è previsto il bonus?

Con il così detto “reddito di ultima istanza” il governo ha previsto la possibilità anche per i lavoratori autonomi iscritti a casse di previdenza obbligatorie (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti etc.) la possibilità di accedere a tale bonus.

Tale bonus spetta ai lavoratori autonomi che nell’anno di imposta 2018, hanno avuto un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione, non superiori a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Ai lavoratori che abbiano percepito nell’anno d’imposta 2018 un reddito complessivo al lordo dei canoni di locazione compreso tra i 35.000 e i 50.000 e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

Ai fini del presente decreto si intende per cessazione attività la chiusura della partita iva nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 marzo; per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa una riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre del 2019.

Le domande devono essere presentate alle casse a cui si è obbligatoriamente iscritti dal 1 Aprile.

Tale indennità non concorre alla formazione del reddito.

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