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Pubblicato da TaxMan il 6 Giugno 2019

Flat Tax 2019 – Come funziona il nuovo regime forfettario

Come funziona il regime forfettario nel 2019? E’ possibile aprire una partita iva in regime forfettario e quali sono i requisiti? Se stai per aprire una partita iva, ti conviene informarti sulla possibilità di adottare il regime forfettario 2019, la famosa Flat Tax, che riduce notevolmente le tasse e gli adempimenti necessari. In questo post ti spiegheremo come funziona il regime forfettario 2019 con una guida pratica.

A partire quindi da gennaio 2019, chi apre una partita iva deve decidere tra il regime ordinario e il regime forfettario.

I LIMITI

Per accedere al regime è necessario possedere dei requisiti nell’anno precedente a quello di adozione del regime forfettario. I limiti sono i seguenti:

  1. Limiti di compensi annui portati per tutte le attività a 65.000 euro
  2. Spese per lavoro dipendente, lavoro accessorio, collaboratori: limite rimosso.
  3. Spese per beni strumentali: limite rimosso.

I coefficienti sui quali vengono calcolate le imposte dipendono dal codice ATECO di appartenenza, ossia dipendono dall’attività esercitata. Ecco i coefficienti:

Tipologia di attività Codici ATECO relativi Limite ricavi 2019
Industrie alimentari e delle bevande 10-11 65.000
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 45-47.9 65.000
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 47.81 65.000
Commercio ambulante di altri prodotti 47.82-47.8 65.000
Costruzioni e attività immobiliari 41-42-43-68 65.000
Intermediari del commercio 46.1 65.000
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 55-56 65.000
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi 64-65-66-69-70-71-72-73-74-75-85-86-87-88 65.000
Altre attività economiche (01-02-03) – (05-06-07-08-09) – (12-13-14-15-16-17-18-19-20-22-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33) – (35) – (36-37-38-39) – (58-59-60-61-62-63) – (77-78-79-80-81-82) – (84) – (90-91-92-93) (94-95-96) – (97-98) – (99) 65.000

 

Ulteriori limiti di accesso al regime sono i soggetti che:

  • nell’anno di applicazione del regime:
    • esercitano attività d’impresa, arti o professioni e partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni di cui all’art. 5 del Tuir, ovvero a società a responsabilità limitata in regime di trasparenza di cui all’articolo 116 del Tuir;
    • si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
    • non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
    • in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’articolo 10, co. 1, numero 8), del d.P.R. 633/1972 o dimezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 53, co. 1, del D.L. 331/1993;
  • nell’anno precedente all’applicazione del regime:
    • hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente eccedenti l’importo di euro 65.000. Il limite non opera se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel corso dell’anno precedente, sempre che nel medesimo anno non sia stato percepito un reddito di pensione che, “in quanto assimilato al reddito di lavoro dipendente, assume rilievo, anche autonomo, ai fini del raggiungimento della citata soglia”, o non si sia intrapreso un nuovo rapporto di lavoro, ancora in essere al 31 dicembre.

Partecipazioni in società

Non puoi applicare il Regime forfettario 2019 se possiedi partecipazioni in:

  • società di persone
  • associazioni
  • imprese familiari;
  • società a responsabilità limitata, consulta l’articolo dedicato per sapere le novità approvate. E’ consentita se la società non è attiva nello stesso ambito in cui si opera con partita iva forfettaria
  • associazioni in partecipazione
  • Lavoratori dipendenti (Aggiornato con emendamento approvato il 6/12/2018)

Non potrai applicare il Regime forfettario 2019, se eserciti la tua attività prevalentemente o esclusivamente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di lavoro dipendente nei due anni precedenti.

LE SEMPLIFICAZIONI FISCALI

I regimi forfettari sono esenti dall’iva e sono esonerati dagli adempimenti previsti dalla normativa.

Sarà quindi sufficiente numerare e conservare tutte le fatture d’acquisto e le bollette doganali e certificare i corrispettivi. Le fatture quindi andranno emesse con l’indicazione “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario. Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 comma 67. Imposta di bollo assolta sull’originale” (solo se la fattura supera 77,47 euro).

Il reddito imponibile è determinato in maniera forfettaria. Non hanno quindi nessuna rilevanza le spese sostenute nel periodo. Possono essere portate in deduzione solamente i contributi previdenziali versati nell’anno. I ricavi vanno computati secondo il principio di cassa, quindi si contano solo i compensi effettivamente incassati nell’anno. Su tale reddito si applica un’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per le nuove attività nei primi 5 anni).

I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Solo ed esclusivamente per gli imprenditori individuali iscritti alla gestione IVS artigiani-commercianti, è prevista una riduzione del 35% sui contributi previdenziali dovuti. Sono in ogni caso dovuti i contributi minimali, ridotti del 35%. La domanda per ottenere tale riduzione va fatta entro il 28 febbraio di ciascun anno tramite il cassetto previdenziale artigiani e commercianti disponibile sul sito dell’INPS.

COME SI ENTRA NEL REGIME FORFETTARIO

Uno dei vantaggi di questo regime è che possono accedere anche partite iva già in attività. Per le nuove attività va presentato il modello AA9/12 delle Agenzia delle Entrate. Il modello va presentato entro 30 giorni dall’inizio dell’attività e indicato nel quadro B alla sezione “regimi fiscali agevolati” il codice 2. Per chi invece è già in attività e desidera entrare nel forfettario, devono essere rispettati i requisiti previsti dalla legge. Chi era nel vecchio regime dei minimi, potrà continuare ad avvalersene fino al compimento del quinquennio o fino al compimento del 35 anno d’età-

ESEMPIO DI CALCOLO TASSE

Prendiamo ad esempio un avvocato che ha incassato nell’anno compensi per 18.000 euro e versato contributi per 2.500 euro. Il calcolo tasse avverrà in questa maniera:

Compensi                                         18.000

Reddito imponibile lordo              14.040 (18.000*78%)

Contributi previdenziali                 2.500

Reddito Imponibile netto              11.540 (14.040-2500)

Imposta sostitutiva 5%                   577 (11.540*5%)

 

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