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Pubblicato da TaxMan il 2 Marzo 2019

Partita iva in regime forfettario 2019. Si può fare senza commercialista?

 

I contribuenti con partita IVA nel regime forfettario 2019 possono fare a meno del commercialista?

Se sei in regime forfettario o hai intenzione di aprire la partita IVA in regime forfettario e ti stai  chiedendo se davvero è necessario avere un commercialista, questo è il post giusto. Facciamo una breve introduzione su cosa sia il regime forfettario e perché secondo noi il commercialista tradizionale non è più necessario.

Il regime forfettario è stata un’importante novità in materia di partita IVA. Introdotto due anni fa sta riscuotendo un buon successo. Circa il 37% delle nuove partite iva sono in regime forfettario, e secondo il MEF nel 2016 ne sono state aperte 165.000. Adesso con la Flat Tax tale regime è stato esteso a partire dal 1 gennaio 2019 a tutte le partite IVA che fatturano sino a 65.000 euro annui, il che ovviamente costituisce la stragrande maggioranza dei professionisti.

Il reddito imponibile per il regime forfettario viene calcolato in base ad un coefficiente di redditività stabilito dal governo. Per maggiori informazioni, consulta il nostro articolo qui, dove è disponibile anche una guida gratuita.

Non essendo possibile portare in deduzione alcuna spesa, a parte i contributi previdenziali versati, a questo punto la domanda è: davvero serve il commercialista?

Come al solito la risposta è: “Dipende”.

 

 

In Italia purtroppo le semplificazioni non sempre riescono ad eliminare del tutto il fardello burocratico precedente. Ad esempio, iscriversi alla Camera di Commercio da soli, in seguito all’apertura della partita iva, in teoria è possibile, ma è talmente complicato e dispendioso (acquisto card, lettore card o usb, comprensione del funzionamento di Comunica Starweb ecc.) che di fatto conviene ancora rivolgersi ad agenzie specializzate che chiedono dai 70 ai 400 euro nei casi estremi.

Per quanto riguarda invece la contabilità e la dichiarazione, benché la semplificazione del regime forfettario sia evidente: niente IVA, detrazioni, imposta sostitutiva al posto dell’irpef ecc; alcuni obblighi rendono la figura del commercialista ancora utile, soprattutto per chi teme di dimenticare alcuni adempimenti fondamentali. Ad esempio per quanto riguarda le consulenze da professionisti e la compilazione del quadro RS, una mano da parte di un professionista può essere utile.  Come fare allora?

Saremo un po’ di parte, ma TaxMan attualmente è una delle soluzioni migliori sul mercato. Consente infatti di avere un commercialista disponibile in chat 24 su 24, la dichiarazione dei redditi e una app per emettere fatture e calcolare le tasse in tempo reale, il tutto al costo di 169,00 € l’anno. Mentre per chi desidera compilare da solo la dichiarazione, TaxMan da un’indicazione degli importi da inserire nei codici rigo al prezzo di 12 € l’anno. Caricando le fatture nell’applicazione, il contribuente in regime forfettario potrà conoscere inoltre precisamente la tassazione dovuta e in caso di dubbio potrà chattare direttamente dall’applicazione con un commercialista partner che a fine anno farà anche la dichiarazione dei redditi.

Insomma una soluzione soft per piccole partite iva, per non rinunciare al commercialista, risparmiando.

 

 

 

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