TaxMan
Il presente e il futuro del lavoro

Pubblicato da TaxMan il 5 Gennaio 2019

Calcolo tasse partita iva regime forfettario 2019.

Quante tasse paga una partita iva in regime forfettario nel 2019? Come fare per calcolarle precisamente? In questo post ti spiegheremo la tassazione del regime forfettario con la nuova Flat Tax, l’inps o le altre casse previdenziali che è necessario pagare e come calcolare il risultato netto della tua partita iva.

Il regime forfettario, introdotto nel 2016, presenta alcuni vantaggi dal punto di vista fiscale. Innanzitutto il reddito imponibile è calcolato in maniera forfettaria secondo i parametri stabiliti dal governo in base alle attività.

Il modo più semplice per calcolare le tasse della tua partita iva forfettaria è scaricare la app TaxMan e inserendo le fatture in entrata, andare nella sezione calcolo tasse e vedere il risultato in tempo reale. La app è il modo più immediato per comprendere quante tasse si andranno a pagare con una partita iva in regime forfettario nel 2019, ad ogni modo la tassazione di questo regime funziona cosi:

LE SEMPLIFICAZIONI FISCALI

I regimi forfettari sono esenti dall’iva e sono esonerati dagli adempimenti previsti dalla normativa.

Sarà quindi sufficiente numerare e conservare tutte le fatture d’acquisto e le bollette doganali e certificare i corrispettivi. Le fatture quindi andranno emesse con l’indicazione “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario. Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 comma 67. Imposta di bollo assolta sull’originale” (solo se la fattura supera 77,47 euro).

Il reddito imponibile è determinato in maniera forfettaria in base al tipo di attività svolta. Non hanno quindi nessuna rilevanza le spese sostenute nel periodo. Possono essere portate in deduzione solamente i contributi previdenziali versati nell’anno. I ricavi vanno computati secondo il principio di cassa, quindi si contano solo i compensi effettivamente incassati nell’anno. Per ogni attività è stabilito un coefficiente e si applica un’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per le nuove attività nei primi 5 anni).

I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Solo ed esclusivamente per gli imprenditori individuali iscritti alla gestione IVS artigiani-commercianti, è prevista una riduzione del 35% sui contributi previdenziali dovuti. Sono in ogni caso dovuti i contributi minimali, ridotti del 35%. La domanda per ottenere tale riduzione va fatta entro il 28 febbraio di ciascun anno tramite il cassetto previdenziale artigiani e commercianti disponibile sul sito dell’INPS.

COME SI ENTRA NEL REGIME FORFETTARIO

Uno dei vantaggi di questo regime è che possono accedere anche partite iva già in attività. Per le nuove attività va presentato il modello AA9/12 delle Agenzia delle Entrate. Il modello va presentato entro 30 giorni dall’inizio dell’attività e indicato nel quadro B alla sezione “regimi fiscali agevolati” il codice 2. Per chi invece è già in attività e desidera entrare nel forfettario, devono essere rispettati i requisiti previsti dalla legge. Chi era nel vecchio regime dei minimi, potrà continuare ad avvalersene fino al compimento del quinquennio o fino al compimento del 35 anno d’età-

ESEMPIO DI CALCOLO TASSE

Prendiamo ad esempio un avvocato che ha incassato nell’anno compensi per 18.000 euro e versato contributi per 2.500 euro. Il calcolo tasse avverrà in questa maniera:

Compensi                                         18.000

Reddito imponibile lordo              14.040 (18.000*78%)

Contributi previdenziali                 2.500

Reddito Imponibile netto              11.540 (14.040-2500)

Imposta sostitutiva 5%                   577 (11.540*5%)

#calcolo tasse#commercialista#inps#irpef#partita iva#regime forfettario#tassazione#tasse